martedì 5 maggio 2015

#ORABASTA


Si è persa un’altra importante occasione per fare chiarezza nei conti del Comune di Grammichele.

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale dello scorso 28 aprile è stato approvato il rendiconto per il 2014, senza procedere all’accertamento straordinario dei residui.

Non sto a spiegarvi cosa sono i residui; sappiate solo che il loro accertamento straordinario è così importante che la Legge prevede che il mancato adempimento a quest’obbligo comporta il commissariamento della Giunta e lo scioglimento del consiglio comunale.

Il rendiconto approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale è dunque illegittimo e non ha alcun valore giuridico ma quello che mi preoccupa di più è che non ha alcun valore sul piano economico, cioè non consente di redigere dei bilanci veri con delle somme reali.

Se a Grammichele non abbiamo mai soldi per fare nulla, per riparare le strade, per fare pattugliare la città anche di notte dalla Polizia municipale, per pagare i fornitori del Comune, per pagare i servizi sociali, per avviare strategie occupazionali; tutto questo lo dobbiamo ai bilanci che sulla carta riportano somme che nella realtà non ci sono.

Il Consiglio comunale, davanti a tutto questo, dorme o fa finta di dormire.
I consiglieri di maggioranza supinamente accettano ogni documento che l’Amministrazione gli dice di firmare.
Tra i consiglieri di opposizione Rocco Zapparrata, ha evidenziato che prima del rendiconto doveva essere approvato l’accertamento straordinario dei residui, ma nessuno ha impedito che fosse messo ai voti un rendiconto che per legge non poteva essere votato.

Partecipando alla seduta del Consiglio, l’impressione che ne ho avuto è stata quella di persone che sono così attente a pianificare strategie politiche da dimenticare che la città è al collasso.

A questo gioco non ci stiamo. Crediamo nell’utilità di un coordinamento tra tutti quei consiglieri che si stanno accorgendo dei limiti di questa amministrazione, ma alle parole devono seguire le azioni.

Più chiarezza, meno tatticismi: ecco cosa chiedono i cittadini.

Non possiamo più permetterci di attendere gli eventi, di aspettare che altri facciano quello che possiamo fare adesso.

E’ venuto il momento di dire #OraBasta.  

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