Sono appena trascorse le festività natalizie ed abbiamo lavorato intensamente per far conoscere il nostro programma e spiegare la necessità di cambiare passo, di rivedere il modo di affrontare e risolvere i problemi, di rivoluzionare le logiche politiche, economiche e culturali che hanno portato alla situazione attuale.
Abbiamo incontrato alcuni ostacoli che ci hanno rallentato, ma la soddisfazione è stata tanta. Tanti giovani cittadini, artigiani, commercianti, impiegati, la parte migliore e più pulita della nostra città hanno mostrato grande attenzione ai temi trattati ed al programma illustrato.
C’è entusiasmo, si avverte nell’aria e stiamo lavorando per farlo diventare sempre più contagioso.
Mentre i partiti tradizionali faticano a trovare volti nuovi da candidare, gente onesta che si impegni sinceramente per il proprio paese, persone capaci e degne del ruolo istituzionale che devono ricoprire, noi registriamo tanta voglia di fare e partecipare. La gente non odia la politica: è solo stanca di avere a che fare con gli attuali partiti!
Mi è dispiaciuto, a fronte della grande volontà mostrata da tanti volontari che hanno girato la città, riscontrare che Grammichele è una comunità in balia di alcuni delinquenti, ben noti alla piazza, che saccheggiano indisturbati la città.
Dai filmati consiliari apprendo con piacere che l’Amministrazione intende avviare un progetto per la video sorveglianza della città e per aumentare, anche se non ho capito come, il numero dei carabinieri presenti nella stazione cittadina sfruttando i “vantaggi” (!) dati dall’incremento degli immigrati ospitati a Mineo presso il complesso immobiliare denominato “Residence degli Aranci”.
A questo punto mi chiedo se per avviare un progetto di sicurezza era proprio necessario aspettare che Grammichele fosse letteralmente saccheggiata. E visto il carattere di estrema urgenza, mi domando inoltre se e quando partirà questo programma.
Di notte non c’è nessuna autorità che controlli il territorio e spero proprio che non prevalga la rassegnazione che ho personalmente riscontrato nei pochi carabinieri che mi è capitato di incontrare per denunciare, in prima persona, i furti subiti.
Si respira nell’aria una resa incondizionata. Sarà pur vero che i carabinieri in servizio sul territorio sono troppo pochi e che l’Amministrazione comunale ha fornito un sostegno del tutto inadeguato, ma è altrettanto vero che non è possibile abbandonare la città ad una giustizia “fai da te”.
Per questo motivo per noi il tema della sicurezza è, al pari di quello relativo al lavoro ed allo sviluppo economico, uno dei punti prioritari da affrontare.
D’altro canto come è possibile pensare di lavorare serenamente in campagna o in città se non c’è sicurezza? Chi mai investirebbe in una città che la sera non è controllata da nessuno?
Insomma come si può seriamente credere che non avendo fatto nulla in tutti questi anni si possa risolvere il problema della sicurezza negli ultimi 6 mesi di mandato politico?
Come sempre, a fronte di problemi seri e reali, questi politici non sanno far altro che dispensare promesse e belle speranze. Noi abbiamo preferito attivarci per trovare soluzioni concrete e attuabili, perchè con la sicurezza della gente non si può scherzare.

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